Guide  13 Aprile, 2026

RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza): chi è, come si elegge e quali sono i suoi diritti reali in azienda

RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza): chi è, come si elegge e quali sono i suoi diritti reali in azienda

Chi è il RLS e perché oggi è più importante che mai

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura prevista dal D.Lgs. 81/2008 ed eletta direttamente dai lavoratori. Il suo compito è rappresentare i colleghi su tutto ciò che riguarda salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l'entrata in vigore della Legge 198/2025, che introduce l'obbligo di registrare e analizzare i near miss per le aziende con più di 15 dipendenti, il ruolo del RLS diventa ancora più strategico e centrale nella vita aziendale.

Come viene eletto il RLS

Nelle aziende fino a 15 dipendenti, il RLS è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno. Nelle aziende con più di 15 dipendenti, viene eletto dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali. Se queste non sono presenti, viene comunque eletto dai lavoratori stessi. L'elezione avviene in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro. Il numero minimo di RLS è di uno nelle aziende fino a 200 dipendenti, tre nelle aziende da 201 a 1.000 dipendenti e sei oltre i 1.000.

I diritti del RLS

Il RLS ha diritto ad accedere a tutti i luoghi di lavoro per verificare le condizioni di sicurezza. Può consultare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e tutta la documentazione relativa alla sicurezza aziendale. Viene consultato preventivamente sulla valutazione dei rischi, sull'individuazione e programmazione delle misure di prevenzione e sulla designazione degli addetti alla gestione delle emergenze. Riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza e partecipa alla riunione periodica prevista dall'articolo 35 del D.Lgs. 81/2008.

La formazione obbligatoria del RLS

Il RLS ha diritto a una formazione specifica di almeno 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda. Ogni anno deve ricevere un aggiornamento di almeno 4 ore per le aziende da 15 a 50 dipendenti e di 8 ore per quelle con più di 50 dipendenti. La formazione è a carico del datore di lavoro e deve svolgersi durante l'orario lavorativo, senza alcuna trattenuta sulla retribuzione.

Il RLS e la nuova normativa sui near miss

La Legge 198/2025 impone alle aziende con più di 15 dipendenti di creare un sistema di registrazione e analisi dei quasi-infortuni entro il 28 giugno 2026. In questo nuovo scenario, il RLS diventa il collegamento naturale tra i lavoratori che segnalano e la direzione aziendale che deve intervenire. Ha diritto di accedere al Registro Near Miss, partecipare all'analisi degli eventi segnalati, proporre misure correttive e verificare che le azioni vengano effettivamente adottate.

Perché molte PMI sottovalutano il RLS

In molte piccole e medie imprese il RLS viene vissuto come un adempimento burocratico. Viene eletto ma non formato, oppure non viene nemmeno coinvolto nelle decisioni sulla sicurezza. Questo è un errore grave, sia dal punto di vista legale che pratico. Un RLS attivo e preparato è il primo alleato del datore di lavoro nella prevenzione degli infortuni. Ignorare questa figura significa perdere informazioni preziose sui rischi reali percepiti dai lavoratori e aumentare l'esposizione a sanzioni.

Cosa succede se manca il RLS

Se i lavoratori non eleggono un RLS interno, le sue funzioni vengono esercitate dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), figura fornita dagli organismi paritetici o dalle organizzazioni sindacali. In questo caso il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo al Fondo di sostegno alla piccola e media impresa istituito presso l'INAIL, pari a due ore lavorative annue per ciascun lavoratore. Avere un RLS interno è quindi anche una scelta economicamente più vantaggiosa.

Gli obblighi del datore di lavoro verso il RLS

Il datore di lavoro deve garantire al RLS l'accesso alla documentazione di sicurezza, il tempo necessario per svolgere le sue funzioni senza perdita di retribuzione e una formazione adeguata e aggiornata. Non può in alcun modo penalizzare il RLS per l'esercizio delle sue funzioni. Deve inoltre comunicare all'INAIL i nominativi dei RLS eletti, tramite la denuncia annuale. La mancata comunicazione o la mancata formazione espongono il datore di lavoro a sanzioni amministrative e penali. Per approfondire il quadro completo delle figure obbligatorie, consulta la nostra guida alle nomine e ai ruoli della sicurezza e l'articolo sulla nomina RSPP.

Il RLS nella riunione periodica

Nelle aziende con più di 15 dipendenti, il datore di lavoro deve indire almeno una volta all'anno la riunione periodica di sicurezza prevista dall'articolo 35 del D.Lgs. 81/2008. A questa riunione partecipano il datore di lavoro o un suo rappresentante, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il medico competente e il RLS. Durante la riunione si esaminano il DVR, l'andamento degli infortuni e delle malattie professionali, i dispositivi di protezione individuale e i programmi di formazione. Con la nuova normativa, anche l'analisi dei near miss diventerà un punto fisso dell'ordine del giorno.

Come valorizzare il RLS nella propria azienda

Il primo passo è coinvolgerlo realmente nelle decisioni, non solo informarlo a cose fatte. Deve partecipare ai sopralluoghi, alle valutazioni dei rischi e alla definizione delle misure preventive. Va formato con serietà, non con corsi di facciata. Deve avere accesso diretto e senza ostacoli a tutta la documentazione. E soprattutto deve essere ascoltato quando segnala un problema o propone un miglioramento. Un RLS valorizzato è un investimento sulla sicurezza e sulla credibilità dell'azienda.

Conclusione

Il RLS non è una formalità. È una figura di garanzia che la legge ha voluto mettere al centro del sistema di prevenzione aziendale. Con l'arrivo dell'obbligo sui near miss, il suo ruolo diventa ancora più concreto e indispensabile. Le aziende che sapranno valorizzare questa figura avranno un vantaggio reale: meno rischi, meno sanzioni, più sicurezza e un dialogo più solido con i propri lavoratori. Per completare il quadro della conformità aziendale, leggi anche le nostre guide sulla cassetta di primo soccorso in azienda e sull'obbligo di DVR per ditte individuali.

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