Guide  16 Marzo, 2026

Cassetta di primo soccorso in azienda: quando serve e cosa deve contenere (DM 388/2003)

Cassetta di primo soccorso in azienda: quando serve e cosa deve contenere (DM 388/2003)

La domanda più comune è sempre la stessa: “Qual è il contenuto minimo obbligatorio della cassetta di primo soccorso nel mio caso?”. La risposta dipende da come l’azienda viene classificata dal D.M. 388/2003, che disciplina organizzazione, dotazioni minime e formazione degli addetti al primo soccorso.

Questo articolo chiarisce in modo semplice:

  • quale dotazione è obbligatoria (cassetta o pacchetto),
  • cosa deve contenere minimo per legge,
  • cosa va aggiunto in base ai rischi reali (DVR),
  • gli errori che fanno scattare prescrizioni e sanzioni durante i controlli.

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Normativa di riferimento (quella che “guardano” nei controlli)

La disciplina del pronto soccorso aziendale è contenuta nel D.M. 15 luglio 2003, n. 388 (“Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale…”), che definisce:

  • classificazione aziende in Gruppi A, B e C,
  • dotazioni minime (Allegati 1 e 2),
  • formazione degli addetti,
  • organizzazione del sistema interno di emergenza.
    Testo ufficiale: Ministero del Lavoro – DM 388/2003 (PDF)

Il D.Lgs. 81/2008 impone l’obbligo generale di organizzare primo soccorso e emergenze; il DM 388 entra nel concreto su gruppi e contenuti minimi.

Gruppi A, B, C: perché determinano “cassetta” o “pacchetto”

Il DM 388/2003 classifica le aziende in tre gruppi. In estrema sintesi:

  • Gruppo A: realtà con rischio più elevato (secondo i criteri del decreto: determinate attività e/o dimensioni/indici infortunistici).
  • Gruppo B: aziende che non rientrano nel Gruppo A e hanno 3 o più lavoratori.
  • Gruppo C: aziende che non rientrano nel Gruppo A e hanno meno di 3 lavoratori.

Questa classificazione serve a scegliere la dotazione minima obbligatoria.

Tabella rapida (uso pratico)

Gruppo azienda

Dotazione minima obbligatoria

A

Cassetta di pronto soccorso (Allegato 1)

B

Cassetta di pronto soccorso (Allegato 1)

C

Pacchetto di medicazione (Allegato 2)


Obbligo: cosa deve garantire il datore di lavoro (non solo “comprare la cassetta”)

Il datore di lavoro deve garantire che la dotazione di primo soccorso sia:

  • presente (cassetta o pacchetto secondo il gruppo),
  • facilmente accessibile,
  • segnalata con apposita segnaletica,
  • mantenuta completa (reintegro dopo uso e sostituzione scaduti),
  • integrata in base ai rischi specifici presenti (coerenza con il DVR).

In parallelo deve anche:

  • designare gli addetti al primo soccorso,
  • assicurare la formazione prevista dal DM 388,
  • organizzare le procedure di chiamata/gestione emergenza.

Contenuto minimo della cassetta (Gruppi A e B) – Allegato 1 DM 388/2003

Per aziende Gruppo A e Gruppo B la dotazione minima è quella dell’Allegato 1 del DM 388/2003 (testo ufficiale: Ministero del Lavoro – DM 388/2003 (PDF)).

Contenuto minimo (Allegato 1):

  • 5 paia di guanti sterili monouso
  • 1 visiera paraschizzi
  • 1 flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro
  • 3 flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 500 ml
  • 10 compresse di garza sterile 10×10 in buste singole
  • 2 compresse di garza sterile 18×40 in buste singole
  • 2 teli sterili monouso
  • 2 pinzette da medicazione sterili monouso
  • 1 confezione di rete elastica di misura media
  • 1 confezione di cotone idrofilo
  • 2 confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso
  • 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5
  • 1 paio di forbici
  • 3 lacci emostatici
  • 2 confezioni di ghiaccio pronto uso
  • 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
  • 1 termometro
  • 1 apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa

Nota operativa importante: l’Allegato 1 è il minimo. Se il DVR evidenzia rischi specifici (taglio, ustioni, chimico, lavori isolati, ecc.), la dotazione va integrata in modo coerente.

Pacchetto di medicazione (Gruppo C) – Allegato 2 DM 388/2003

Per aziende Gruppo C è prevista una dotazione ridotta, detta Pacchetto di medicazione (Allegato 2). Testo ufficiale consultabile in Gazzetta Ufficiale:
Allegato 2 – Gazzetta Ufficiale

Contenuto minimo (Allegato 2 – sintesi fedele):

  • 2 paia di guanti sterili monouso
  • 1 flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml
  • 1 flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml
  • 3 compresse di garza sterile 10×10 in buste singole
  • 1 compressa di garza sterile 18×40 in busta singola
  • 1 pinzetta da medicazione sterile monouso
  • 1 confezione di cotone idrofilo
  • 1 confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso
  • 1 rotolo di cerotto alto cm 2,5
  • 1 paio di forbici
  • 1 laccio emostatico
  • 1 confezione di ghiaccio pronto uso
  • 1 sacchetto monouso per la raccolta di rifiuti sanitari

Dove metterla e come gestirla (gli errori che fanno scattare prescrizioni)

I controlli in genere non si fermano al “c’è o non c’è”. Guardano soprattutto accessibilità e manutenzione.

Tre regole semplici:

  1. Posizione: luogo noto a tutti, facilmente accessibile, vicino alle aree operative (non chiusa in ufficio a chiave).
  2. Segnaletica: cartello chiaro “Pronto soccorso” e indicazione della posizione.
  3. Controllo periodico: verifica mensile o comunque programmata di scadenze, integrità, reintegro dopo utilizzo.

Errori tipici:

  • presidi scaduti (iodopovidone, fisiologica, garze) non sostituiti,
  • cassetta non segnalata o non raggiungibile rapidamente,
  • dotazione “completa” sulla carta ma mancante di pezzi (ghiaccio, lacci, guanti),
  • assenza di un responsabile interno del reintegro (nessuno “se ne occupa”).

Sanzioni (in pratica: perché conviene sistemarla prima)

La gestione del primo soccorso rientra negli obblighi di tutela della salute e sicurezza. In caso di mancanze (dotazione assente/inadeguata, addetti non formati, organizzazione emergenze carente) possono scattare prescrizionisanzioni e, nei casi più gravi, conseguenze anche penali in caso di infortunio.

Per un’azienda, la parte più “costosa” spesso non è la sanzione in sé, ma:

  • contestazioni in audit o appalti,
  • aggravamento della posizione in caso di incidente,
  • ritardi nella ripresa dell’attività dopo controllo.

📥 Scarica il PDF “Cassetta Primo Soccorso – Kit completo (DM 388/2003)”
Contiene:

  • tabella rapida Gruppi A/B/C → cosa serve
  • elenco Allegato 1 e Allegato 2 in formato “spunta e reintegra”
  • mini registro controllo mensile (scadenze e reintegri)
  • tabella sanzioni

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FAQ – Risposte rapide

La cassetta di pronto soccorso è sempre obbligatoria?
Dipende dal gruppo. Per Gruppi A e B è obbligatoria la cassetta (Allegato 1). Per il Gruppo C è previsto almeno il pacchetto di medicazione (Allegato 2), con obbligo di adeguatezza rispetto ai rischi.

Siamo in 2: basta il pacchetto (Allegato 2)?
Se l’azienda è Gruppo C (meno di 3 lavoratori e non rientra nel Gruppo A) il minimo è il pacchetto. Se però il DVR evidenzia rischi specifici (taglio, ustioni, chimico, lavori isolati), va comunque integrato.

Quante cassette servono?
Il DM indica il contenuto minimo, ma nella pratica conta la pronta disponibilità. Se l’attività è su più piani, reparti o sedi, servono dotazioni collocate in modo da essere raggiungibili rapidamente.

Chi controlla scadenze e reintegro?
Il datore di lavoro deve garantirlo. Operativamente conviene assegnare un incarico interno (preposto/addetto) e usare un registro di controllo periodico.

Il contenuto “minimo” basta sempre?
No. È il punto di partenza. Il contenuto va tarato sui rischi (DVR) e sulle caratteristiche del luogo di lavoro.

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