Notizie 19 Ottobre, 2026
Con l'entrata in vigore della Legge 198/2025, che converte il Decreto-Legge 159/2025 (cosiddetto Decreto Sicurezza), i controlli su alcol e sostanze stupefacenti nei luoghi di lavoro cambiano profondamente. Non si parla più solo di visite programmate o di accertamenti dopo un incidente.
La riforma modifica l'articolo 41 del D.Lgs. 81/2008 e introduce strumenti più rapidi e mirati. Per i datori di lavoro delle aziende a rischio, questo significa una cosa sola: aggiornare subito procedure, DVR e rapporto con il medico competente. Vediamo cosa cambia nel concreto.
La novità più rilevante riguarda il passaggio da un sistema di sorveglianza sanitaria periodica — o legata all'accadimento di un incidente — a un modello di controllo preventivo e continuativo.
Con le nuove disposizioni previste dall'articolo 17 del decreto legge 159/2025, i controlli anti droga e anti alcol potranno scattare anche in modo immediato, durante l'orario di servizio, se esiste un "ragionevole motivo" di sospetto.
Tra gli elementi che configurano il ragionevole motivo rientrano: comportamenti anomali come alterazione dell'equilibrio, linguaggio confuso, sonnolenza, oppure errori ripetuti o gravi in mansioni a rischio. La Legge 198/2025 chiarisce che non è ammesso alcun controllo arbitrario: ogni intervento deve partire da un sospetto fondato e verificabile.
Chi gestisce lavoratori con un DVR che non riflette più i rischi reali dell'azienda si trova già fuori norma: il rischio da sostanze psicoattive va ora esplicitamente valutato e documentato.
I test anti droga e alcol sul luogo di lavoro potranno tenersi in qualsiasi momento, a condizione che a svolgerli sia un medico, che ci sia un ragionevole motivo e che si tratti di un'attività ad alto rischio infortuni.
Il datore di lavoro non può fare il test autonomamente. Solo il medico competente può disporre ed eseguire accertamenti sanitari. Il datore di lavoro, un dirigente o un preposto possono segnalare i segnali di alterazione al medico, che decide se intervenire.
Le visite mediche disposte in questi casi sono conteggiate come orario di lavoro. Un aspetto pratico da non trascurare nella gestione operativa.
Per le microimprese fino a dieci lavoratori, il D.Lgs. 81/2008 è stato integrato con un nuovo comma che prevede la possibilità per gli organismi paritetici di adottare iniziative per favorire l'assolvimento degli obblighi di sorveglianza sanitaria, anche attraverso convenzioni con le aziende sanitarie locali o con medici competenti, a sostegno delle microimprese spesso in difficoltà nel far fronte agli oneri della medicina del lavoro.
Per identificare con precisione chi può essere sottoposto a questi test, il legislatore richiama fonti normative consolidate. Le mansioni a rischio sono quelle elencate nella Legge quadro sull'alcol (L. 125/2001) e nel Testo unico sulle sostanze stupefacenti (DPR 309/1990).
Tra le principali categorie coinvolte: i conducenti di veicoli adibiti al trasporto di persone o merci pericolose, inclusi autobus, mezzi pesanti e veicoli speciali; gli operatori sanitari che svolgono procedure invasive; gli addetti a lavori in quota a oltre due metri, operatori di piattaforme di lavoro mobili elevabili; gli operatori del settore ferroviario addetti alla circolazione e alla sicurezza.
Rientrano inoltre nell'elenco operatori di gru, carrelli elevatori, escavatori, lavoratori edili su impalcature o tetti e addetti a linee automatizzate ad alto rischio.
Se nella tua azienda operano ditte esterne o appaltatori con mansioni a rischio, il tema del controllo psicofisico va coordinato già in fase di pianificazione dei lavori.
Per i datori di lavoro delle attività ad alto rischio, si apre una fase di adeguamento che riguarda procedure interne, DVR e rapporto con il medico competente.
Aggiornare il DVR significa inserire la valutazione del rischio alcol e stupefacenti per le mansioni individuate nell'Allegato A dell'Accordo CSR 13/07/2017, come autisti, addetti al trasporto, lavori in quota, attività con esplosivi.
Il risultato positivo a un test non comporta automaticamente sanzioni disciplinari: la Legge 198/2025 prevede un percorso di ascolto e supporto, anche in collaborazione con i Servizi per le Dipendenze (Ser.T.). Durante il trattamento, il lavoratore può essere assegnato a mansioni compatibili con la sicurezza.
Vale la pena ricordare che entro il 31 dicembre 2026, mediante accordo in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, verranno rivisitate le condizioni e le modalità per l'accertamento della tossicodipendenza e dell'alcol dipendenza, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. In attesa di questo accordo, le aziende devono comunque adeguarsi al quadro vigente.
Chi ha lavoratori rientrati da periodi di inattività o cambio mansione deve verificare anche la coerenza della sorveglianza sanitaria aggiornata per ogni profilo.
Il datore di lavoro può ordinare direttamente un test antidroga al dipendente?
No. Solo il medico competente può disporre ed eseguire accertamenti sanitari. Il datore di lavoro può segnalare i segnali concreti di alterazione e richiedere l'intervento del medico.
Il test può avvenire senza preavviso?
Con la Legge 198/2025, i test possono scattare in qualsiasi momento purché in presenza di un ragionevole sospetto, senza preavviso, prima o durante il turno.
Cosa rischia il lavoratore che rifiuta il test?
Il lavoratore può rifiutare il test, ma il rifiuto comporta giudizio di inidoneità temporanea alla mansione. Non può quindi continuare a svolgere attività a rischio.
Tutti i dipendenti sono soggetti ai controlli?
No. I controlli riguardano mansioni in cui l'alterazione psicofisica può mettere a rischio la sicurezza propria e altrui, come trasportatori, operatori di macchinari pericolosi, lavoratori in quota e addetti al settore sanitario con procedure invasive.
Il DVR deve essere aggiornato anche se l'azienda non ha mai avuto incidenti legati a sostanze?
Sì. La Legge 198/2025 introduce l'obbligo di aggiornare il DVR per includere il rischio "sostanze psicoattive" per tutte le mansioni a rischio identificate dalla normativa, indipendentemente dagli episodi pregressi. Chi vuole capire quando e come farlo può leggere i segnali che rendono il DVR obsoleto anche senza scadenza formale.
Il Decreto Sicurezza 2025, convertito nella Legge 198/2025, cambia in modo sostanziale il sistema dei controlli su alcol e droghe nei luoghi di lavoro. Non basta sapere che la norma esiste: occorre agire subito su DVR, procedure interne e coordinamento con il medico competente.
Le aziende con mansioni a rischio che non hanno ancora aggiornato la documentazione si espongono a responsabilità concrete in caso di ispezione, come documentano anche i recenti blitz dell'Ispettorato del Lavoro con sospensioni e sanzioni pesanti. Per una prima valutazione della situazione della tua azienda, chiama il numero 800.916726: il primo confronto è gratuito.
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