Guide 17 Giugno, 2026
Il corso antincendio è uno dei più diffusi nelle aziende italiane, eppure è anche uno dei più frequentemente dimenticati quando si tratta di rinnovo. La normativa è cambiata in modo significativo con il D.M. 2 settembre 2021, che ha ridefinito le categorie di rischio e le periodicità di aggiornamento. Se il tuo attestato è stato rilasciato prima di quella data, potrebbe essere necessario verificarne la validità.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere sulla scadenza del corso antincendio: ogni quanto va rinnovato, cosa cambia in base al livello di rischio dell'azienda, e cosa rischi se l'attestato scade senza che tu te ne accorga.
In breve: il corso antincendio scade ogni 5 anni, con aggiornamento di durata differente il base al livello di rischio. Il D.M. 2 settembre 2021 ha cambiato le regole e molti attestati precedenti vanno verificati. Per non perdere la scadenza puoi usare AlertSicurezza, l'app gratuita che ti avvisa in anticipo.
L'obbligo di formazione antincendio per i lavoratori designati alla prevenzione incendi è stabilito dall'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, in combinato con il D.M. 2 settembre 2021 che ha abrogato il vecchio D.M. 10 marzo 1998.
Il nuovo decreto ha introdotto una classificazione più articolata dei livelli di rischio e ha aggiornato i contenuti minimi dei corsi, rendendoli più pratici e orientati alle procedure operative reali.
La periodicità dell'aggiornamento è uguale per tutti i livelli di rischio, mentre la durata del corso dipende dal livello di rischio incendio dell'attività, classificato in tre categorie:
Rischio basso — Aggiornamento ogni 5 anni. Durata del corso base: 4 ore. Aggiornamento: 2 ore. Rientrano in questa categoria attività con basso carico di incendio, come uffici con meno di 5 dipendenti, piccoli negozi al dettaglio.
Rischio medio — Aggiornamento ogni 5 anni. Durata del corso base: 8 ore. Aggiornamento: 5 ore. Include la maggior parte delle attività produttive, commerciali e ricettive.
Rischio alto — Aggiornamento ogni 5 anni. Durata del corso base: 16 ore con esercitazione pratica obbligatoria. Aggiornamento: 8 ore. Riguarda attività con elevato carico di incendio o presenza di sostanze pericolose.
La classificazione del rischio non dipende dalla scelta del datore di lavoro ma dalle caratteristiche dell'attività, dal numero di dipendenti, dalla presenza di sostanze infiammabili e dal tipo di costruzione. Va indicata nel DVR.
Non tutti i dipendenti sono obbligati al corso antincendio — solo i lavoratori designati dal datore di lavoro come addetti alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze, ai sensi dell'articolo 18 del D.Lgs. 81/2008.
Il numero minimo di addetti da designare dipende dalle dimensioni dell'azienda e dalla tipologia di attività. In ogni caso, il datore di lavoro deve garantire che ci sia sempre almeno un addetto antincendio presente durante l'orario di lavoro. Se l'unico addetto è in ferie o malattia, l'azienda risulta scoperta.
È buona prassi designare un numero di addetti superiore al minimo obbligatorio, proprio per gestire le assenze. Questo vale soprattutto nelle aziende con turni o con personale part-time, come spesso accade nella ristorazione.
Un attestato antincendio scaduto equivale a un addetto non formato. Le conseguenze in caso di ispezione sono le stesse previste per qualsiasi violazione degli obblighi formativi: sanzioni da 1.200 a 6.000 euro per lavoratore non in regola, ai sensi dell'articolo 55 del D.Lgs. 81/2008.
Nei settori con attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), la mancata formazione degli addetti può inoltre compromettere il rilascio o il rinnovo del certificato, con conseguente impossibilità di esercitare l'attività.
In caso di incendio con danni a persone, la presenza di addetti con formazione scaduta aggrava significativamente la posizione del datore di lavoro in sede penale.
In breve: la scadenza dell'attestato antincendio non è una formalità. Ogni giorno fuori termine è un giorno di esposizione a sanzioni e responsabilità. Tieni traccia delle scadenze con AlertSicurezza e pianifica il rinnovo con almeno 60 giorni di anticipo.
Il corso antincendio fatto prima del 2021 è ancora valido?
Dipende. Il D.M. 2 settembre 2021 ha previsto un periodo transitorio. I corsi svolti con il vecchio D.M. 10 marzo 1998 sono stati riconosciuti validi fino alla naturale scadenza, ma al rinnovo bisogna seguire il nuovo percorso formativo aggiornato ai nuovi contenuti.
Chi classifica il livello di rischio incendio dell'azienda?
È compito del datore di lavoro, con il supporto del RSPP, nell'ambito della valutazione dei rischi. La classificazione va documentata nel DVR e aggiornata ogni volta che cambiano le condizioni dell'attività.
Cosa succede se cambio azienda? Devo rifare il corso?
Non necessariamente. L'attestato antincendio è nominale e segue il lavoratore. Se il livello di rischio della nuova azienda è uguale o inferiore a quello per cui è stato formato, l'attestato rimane valido fino alla sua scadenza naturale.
Quanti addetti antincendio deve avere un'azienda?
Non esiste un numero fisso valido per tutte le aziende. Il numero minimo dipende dal tipo di attività, dal numero di lavoratori presenti e dalla planimetria dei locali. Va definito nella valutazione dei rischi e nel piano di emergenza.
La difficoltà nella gestione delle scadenze antincendio è che spesso in azienda ci sono più addetti con attestati rilasciati in date diverse. Tenere traccia manualmente di tutte le scadenze — specialmente se si gestisce anche il resto della formazione obbligatoria — diventa rapidamente complesso.
AlertSicurezza risolve questo problema automaticamente. Inserisci gli attestati di tutti i tuoi addetti antincendio con le relative date di rilascio: l'app calcola la scadenza in base al livello di rischio e ti invia una notifica con l'anticipo che scegli — 1, 15, 30 o 60 giorni prima.
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