Guide  1 Luglio, 2026

Scadenza corso lavoratori: quando scade e come si rinnova l'aggiornamento quinquennale

Scadenza corso lavoratori: quando scade e come si rinnova l'aggiornamento quinquennale

Il corso di formazione per lavoratori è il corso di sicurezza più diffuso in Italia — obbligatorio per tutti i dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla mansione. Eppure è anche uno dei più trascurati quando si tratta di aggiornamento: molte aziende lo considerano un adempimento una tantum e dimenticano che l'attestato scade e va rinnovato.

In questa guida trovi tutto quello che serve sapere sulla scadenza del corso lavoratori: quando scade, ogni quanto va rinnovato, cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 e cosa rischi se l'aggiornamento non viene fatto in tempo.

In breve: il corso base lavoratori non scade, ma l'aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni. La durata varia da 6 ore (rischio basso) a 12 ore (rischio alto). Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha modificato contenuti e modalità di erogazione. Per non perdere la scadenza usa AlertSicurezza, l'app gratuita che ti avvisa in anticipo.

La normativa di riferimento sul corso lavoratori

L'obbligo di formazione per tutti i lavoratori è stabilito dall'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. I dettagli operativi — durate, contenuti, periodicità degli aggiornamenti e modalità di erogazione — sono definiti dall'Accordo Stato-Regioni, il cui testo più recente è quello del 17 aprile 2025, entrato pienamente in vigore il 24 maggio 2025.

Il nuovo Accordo ha sostituito tutti i precedenti dal 2011 al 2016, introducendo un sistema più organico e aggiornato. Chi ha completato la formazione con i vecchi accordi deve verificare se il proprio percorso è ancora conforme ai nuovi standard al momento del prossimo aggiornamento. Per una panoramica completa su tutti i corsi obbligatori introdotti dal nuovo Accordo, consulta il nostro articolo sugli aggiornamenti sicurezza lavoratori 2026.

Quando scade il corso lavoratori

Il corso base non ha una scadenza in senso stretto — una volta completato rimane valido. Quello che scade è l'aggiornamento periodico, che deve essere effettuato ogni 5 anni dal completamento del corso base o dall'ultimo aggiornamento.

La durata dell'aggiornamento dipende dal livello di rischio dell'attività:

Rischio basso — Aggiornamento ogni 5 anni, durata 6 ore. Rientrano in questa categoria uffici, studi professionali, attività commerciali al dettaglio con basso carico di rischio.

Rischio medio — Aggiornamento ogni 5 anni, durata 8 ore. Include la maggior parte delle PMI manifatturiere, del commercio all'ingrosso e dei servizi con rischio moderato.

Rischio alto — Aggiornamento ogni 5 anni, durata 12 ore. Riguarda attività con rischi specifici elevati: cantieri edili, industrie chimiche, attività con agenti pericolosi.

Il livello di rischio non è una scelta del datore di lavoro ma dipende dal settore ATECO e dalla valutazione dei rischi effettuata nel DVR. Se l'attività cambia o si aggiungono nuovi rischi, il livello va rivalutato.

Cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025

Il nuovo Accordo del 17 aprile 2025 ha introdotto modifiche significative che riguardano anche il corso lavoratori:

Contenuti aggiornati — I moduli formativi sono stati rivisti per includere temi come il rischio da stress lavoro-correlato, i rischi emergenti legati alle nuove tecnologie e l'organizzazione della prevenzione in azienda. Chi si aggiorna dopo il 24 maggio 2025 deve seguire il nuovo programma.

Modalità di erogazione — Il modulo generale (4 ore) può essere erogato in e-learning. Il modulo specifico sul rischio richiede invece almeno una parte in presenza o videoconferenza sincrona per i rischi medio e alto. Un corso interamente online non è più conforme per queste categorie, a meno che il datore di lavoro ricopra il ruolo di RSPP e allora potrà occuparsi del completamento del corso, affiancato da un ente certificato che provvederà a fornire il materiale didattico.

Formazione immediata per i neoassunti — Una delle novità più rilevanti: i lavoratori neoassunti devono ricevere la formazione prima di iniziare a lavorare, non più entro 60 giorni dall'assunzione. Abbiamo approfondito questo tema nell'articolo sulla formazione sicurezza neoassunti.

Chi è obbligato al corso lavoratori

Tutti i lavoratori — nessuno escluso, indipendentemente dal contratto (tempo pieno, part-time, a termine, somministrati), dalla mansione e dal settore. Sempre più sovente il CSE lo richiede anche ai lavoratori autonomi che operano in contesti dove sono esposti a rischi, come nei cantieri edili.

Il datore di lavoro è responsabile di garantire che ogni lavoratore completi la formazione prima di essere esposto ai rischi e che l'aggiornamento avvenga entro i 5 anni previsti. Non è responsabilità del lavoratore tenersi aggiornato — è un obbligo del datore di lavoro.

Cosa succede se il corso lavoratori scade

Le conseguenze sono le stesse previste per qualsiasi violazione degli obblighi formativi del D.Lgs. 81/2008: sanzioni da 1.200 a 6.000 euro per lavoratore non in regola, con importi che aumentano in base al numero di lavoratori coinvolti.

Nelle aziende con molti dipendenti il rischio è amplificato: se 10 lavoratori hanno l'aggiornamento scaduto, la sanzione potenziale può superare i 60.000 euro. In caso di infortunio a un lavoratore con formazione scaduta, la posizione del datore di lavoro è ulteriormente aggravata in sede penale.

Un aspetto spesso trascurato: i 5 anni decorrono dalla data di completamento del corso, non dall'anno solare. Se un lavoratore ha completato il corso il 15 marzo 2020, la scadenza è il 15 marzo 2025 — non il 31 dicembre 2025. Gestire queste date con precisione è fondamentale, specialmente nelle aziende con molti dipendenti assunti in periodi diversi.

In breve: il corso lavoratori va aggiornato ogni 5 anni per tutti i dipendenti. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 cambiano contenuti e modalità. Un lavoratore con aggiornamento scaduto espone il datore di lavoro a sanzioni immediate — indipendentemente dal fatto che si sia verificato un infortunio.

Domande frequenti sulla scadenza del corso lavoratori

Il corso lavoratori fatto con il vecchio Accordo è ancora valido?
Sì, fino alla scadenza naturale dei 5 anni. Al momento del rinnovo però il nuovo aggiornamento deve seguire i contenuti del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, non quelli dei vecchi accordi.

Se un lavoratore cambia azienda, deve rifare il corso?
Non necessariamente. L'attestato è valido indipendentemente dall'azienda, purché il livello di rischio della nuova azienda sia uguale o inferiore a quello per cui il lavoratore è stato formato. Se il nuovo ruolo comporta un rischio più alto, è necessario integrare la formazione.

Il datore di lavoro deve fare il corso lavoratori?
Se il datore di lavoro svolge anche il ruolo di RSPP, segue il percorso formativo specifico per quella figura. In generale, il corso lavoratori riguarda chi è esposto ai rischi come prestatore di lavoro — non necessariamente il titolare che non opera direttamente.

Come gestisco le scadenze se i miei dipendenti hanno fatto il corso in date diverse?
È il problema più comune nelle aziende con più dipendenti. Le scadenze sono diverse per ciascuno e vanno monitorate individualmente. Strumenti come AlertSicurezza permettono di centralizzare tutte le scadenze e ricevere notifiche automatiche per ciascun lavoratore.

Come non perdere mai la scadenza del corso lavoratori

Nelle aziende con più dipendenti le scadenze del corso lavoratori si moltiplicano rapidamente — e si sovrappongono a quelle del corso antincendio, del corso primo soccorso e dell'aggiornamento biennale per i preposti. Gestire tutto manualmente con un foglio Excel diventa rapidamente inaffidabile.

AlertSicurezza centralizza tutte le scadenze in un'unica app. Inserisci gli attestati di ogni lavoratore con la data di completamento e il livello di rischio: l'app calcola automaticamente la scadenza quinquennale e ti avvisa con 30, 60 o 90 giorni di anticipo.

Scarica l'app gratuitamente su iOS e Android: www.alertsicurezza.it

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