Notizie  10 Luglio, 2026

INL: area informativa e modulistica istanza PAC

INL: area informativa e modulistica istanza PAC

Con comunicato del 3 luglio 2026, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha reso disponibile sul proprio portale istituzionale la nuova sezione dedicata all'istanza di recupero crediti della Patente a Crediti (PAC). Si tratta di un passaggio operativo concreto, atteso da imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei e mobili.

La sezione raccoglie le informazioni sulle finalità dell'istituto, i destinatari, le modalità di presentazione della domanda e il modulo ufficiale in formato PDF da utilizzare per richiedere il reintegro dei crediti decurtati. Un riferimento diretto anche per chi gestisce la pianificazione delle scadenze formative in azienda.

Cos'è il recupero crediti della PAC e chi può richiederlo

L'istanza di recupero crediti della Patente a Crediti consente alle imprese e ai lavoratori autonomi destinatari di una decurtazione dei crediti di richiedere alla Commissione territoriale competente il recupero fino a un massimo di 15 crediti, attraverso percorsi formativi aggiuntivi e/o investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Possono presentare l'istanza imprese italiane, imprese estere operanti sul territorio nazionale, titolari di ditta individuale e lavoratori autonomi che siano titolari di una Patente a Crediti e abbiano subito una decurtazione a seguito di uno o più provvedimenti sanzionatori.

È bene ricordare che dal 1° gennaio 2026 la decurtazione dei punti per lavoro nero scatta immediatamente alla notifica del verbale, senza attendere l'ordinanza definitiva, con una riduzione di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare. Chi si trova in questa situazione ha ora una procedura chiara per avviare il recupero.

Come si presenta l'istanza: procedura e modulistica

Il procedimento prende avvio con la presentazione di un'apposita istanza da parte dell'impresa o del lavoratore autonomo. La domanda deve essere trasmessa tramite PEC all'Ispettorato territoriale del lavoro presso il quale opera la Commissione competente, utilizzando la modulistica predisposta dall'Ispettorato.

L'invio può essere effettuato anche per il tramite dell'associazione di rappresentanza e deve contenere una proposta che illustri le modalità con cui si intende recuperare i crediti decurtati, indicando le attività formative da svolgere, gli eventuali investimenti programmati in materia di salute e sicurezza e i tempi previsti per la loro realizzazione.

La Commissione territoriale è composta da rappresentanti dell'INL e dell'INAIL. Alle sedute sono inoltre invitati i rappresentanti delle ASL e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale.

Formazione e investimenti: i due percorsi per recuperare i crediti

Il cuore della procedura si concentra sui due strumenti principali che le aziende possono utilizzare per recuperare i crediti persi: la formazione e gli investimenti in sicurezza.

La partecipazione a percorsi di formazione deve essere aggiuntiva rispetto a quella già obbligatoria prevista dal D.Lgs. n. 81/2008 e non può essere considerata valida ai fini dell'aggiornamento periodico imposto dalla stessa normativa. Questo significa che i corsi ordinari — come quelli trattati nell'approfondimento sulla scadenza e rinnovo del corso lavoratori — non sono sufficienti: serve formazione ulteriore, specifica e coerente con le violazioni contestate.

Per gli investimenti, l'attribuzione dei crediti avviene in base a fasce di spesa: da 5.000 a 25.000 euro = 1 credito; da 25.000,01 a 50.000 euro = 3 crediti; oltre 50.000 euro = 6 crediti.

Tra gli investimenti espressamente richiamati figurano sistemi di monitoraggio ambientale, tra cui sensori per rumore, gas, radiazioni e temperatura, e dispositivi di protezione individuale (DPI) o abbigliamento da lavoro intelligenti dotati di sensori integrati, purché ne sia dimostrato l'effettivo utilizzo. Anche la dotazione di presidi antincendio adeguati rientra nella logica del miglioramento degli standard di sicurezza valutato dalla Commissione.

Poiché è previsto che i crediti possano essere recuperati progressivamente, l'impresa e/o il lavoratore autonomo avranno la possibilità di presentare un piano formativo suddiviso in moduli.

FAQ: le domande più frequenti sul recupero crediti PAC

Chi può presentare l'istanza di recupero crediti PAC?
Qualsiasi impresa o lavoratore autonomo titolare di Patente a Crediti che abbia subito una decurtazione a seguito di uno o più provvedimenti sanzionatori emessi dagli organi di vigilanza.

Quanti crediti è possibile recuperare al massimo?
I soggetti destinatari di provvedimenti che hanno comportato la decurtazione dei crediti possono richiedere il recupero fino a un massimo di 15 crediti.

Come si invia la domanda?
La richiesta deve essere trasmessa in modalità telematica alla PEC dell'Ufficio territoriale dell'Ispettorato del lavoro dove ha sede la Commissione, anche tramite l'associazione di rappresentanza.

I corsi di formazione ordinari già seguiti valgono ai fini del recupero?
No. La formazione deve essere aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria per legge. Non è valida neppure come aggiornamento periodico. Chi gestisce la formazione in primo soccorso o altri corsi obbligatori deve tenere distinti i percorsi ordinari da quelli destinati al recupero crediti.

Le linee guida sono definitive?
L'Ispettorato e l'INAIL hanno annunciato che l'applicazione di queste linee guida sarà oggetto di continuo monitoraggio, al fine di apportare eventuali modifiche e integrazioni future. È quindi fondamentale seguire gli aggiornamenti normativi.

Quali sono le conseguenze se si opera senza patente o con punteggio sotto soglia?
In caso di impresa priva di patente o con punteggio inferiore a 15 crediti, la soglia minima della sanzione amministrativa è fissata in 12.000 euro, oltre al 10% del valore dei lavori, ed è prevista l'esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi.

Conclusione

La nuova area informativa dell'INL e la disponibilità della modulistica rendono finalmente operativo il percorso di recupero crediti della PAC. Per imprese edili, lavoratori autonomi e consulenti, è il momento di verificare la propria posizione e — se necessario — avviare l'istanza prima che la situazione si aggravi.

Chi gestisce la sicurezza in azienda sa quanto conti avere sempre il quadro aggiornato: dalla sorveglianza sanitaria alla gestione dei documenti di valutazione, ogni adempimento conta. Per una prima valutazione della vostra situazione, contattate il nostro team al numero 800.916726. Rispondiamo sempre alle vostre domande.

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